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Parchi Regionali sul territorio umbro

Il Parco del Monte Cucco è un'area naturale protetta della regione Umbria che ingloba i territori adiacenti al monte Cucco.

Ambiente e storia, natura e cultura, arte e sport, tutti elementi che si fondono in un unico ambiente: il parco regionale del Monte Cucco.

Il suo territorio si estende in 6 comuni della Provincia di Perugia. Il Parco è ricco di acque sotterranee, fonti minerali, corsi d’acqua incontaminati e  grotte carsiche. L’alta qualità del Parco del Monte Cucco lo rende luogo ideale per la pratica dello sport in montagna: il volo a vela, lo sci di fondo, il trekking. Più in basso si trovano boschi cedui che digradano a loro volta in zone coltivate. Nella valle si snoda la Via Flaminia, ed i fiumi Sentino e Chiascio. L’ambiente montano si presta ad una presenza significativa del lupo e, probabilmente del gatto selvatico oltre quella del daino, del cinghiale, dell’istrice, della martora, della lepre.


PARCO DEL MONTE SUBASIO

Chiamato anche parco di Assisi, comprende l’intero centro storico della città che sembra vivere in simbiosi con esso.

L'ambiente "mistico" al centro della Valle Umbra è anche la sede del francescanesimo.

Il Monte separa e collega al tempo stesso i centri storici di Assisi, Spello, Valtopina e Nocera Umbra quale elemento unificante del paesaggio. Storia, natura e cultura si fondono nel Subasio ed Assisi, il cui nucleo storico è nel Parco, ne costituisce la porta naturale.
Gli itinerari che interessano il Parco del Subasio sono l'occasione per una conoscenza approfondita della geomorfologia del monte di Assisi e della sua natura carsica. Sono un modo per vedere da vicino le emergenze naturalistiche e storico-architettoniche del territorio e, soprattutto, per venire a stretto contatto con quella spiritualità francescana di cui le città e il monte sono pervasi.

PARCO REGIONALE DEL FIUME NERA

Il Parco Fluviale del Nera è un'area protetta di circa 2.200 ettari di notevole pregio ambientale, sita nel comune di Terni, che comprende la parte della Valnerina che va da Ferentillo alla cascata delle Marmore e comprendente i fiumi Velino e Nera. Quest'area, di impatto naturalistico e scenografico, è ricca di acque e proprio per questo le attività praticate sono: il canottaggio, il rafting e la canoa. Inoltre presenta una vegetazione fatta di boschi di latifoglie, di macchia mediterranea e ovviamente vegetazione tipicamente fluviale dove spiccano fiori e felci considerate rare. Anche la fauna è di gran valore e presenta molte specie di rapaci come il gheppio o il biancone.

Attrazione storica della zona sono le cascate delle Marmore: 3 zoccoli calcarei a 165 metri di dislivello per uno scenario maestoso. In queste acque sono presenti: trote iridee, lucci, anguille e gamberi di fiume.

Diffuse e di qualità sono le strutture di ristorazione che valorizzano i prodotti della zona: olio d’ oliva, tartufi e le specie ittiche.

 

PARCO NAZONALE DEI MONTI SIBILLINI

Il Parco nazionale dei Monti Sibillini è un'area protetta che tutela il massiccio dei Monti Sibillini e si estende tra le regioni di Marche e Umbria, ricadendo su quattro province: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia.

Un’ enorme distesa di natura, storia e spiritualità, disseminata di eremi, piccole chiese e torri di avvistamento, si estende per una superficie di circa 70 mila ettari, su un terreno prevalentemente montagnoso. Il paesaggio predominante è quello del massiccio calcareo della catena degli Appennini, che in questa zona funge da tramite tra le forme più morbide della parte tosco-emiliana e le massime altezze abruzzesi, assumendo tratti severi e scoscesi.

PARCO REGIONALE DI COLFIORITO

Questo parco è uno sterminato altopiano con al centro elementi di eccezionale valore: la palude omonima raccoglie rare specie floristiche e vegetazionali e ospita uccelli acquatici, gasteropodi ed anfibi.

Il paesaggio è vario: altopiani aspri e scoscesi che si trasformano in dolci e ondulate colline, dove i pascoli lasciano via via posto alle coltivazioni di cereali e foragi

Nel territorio del parco nascono quattro fiumi principali:

•Aso, Tenna e Fiastrone, che sfociano nel Mare Adriatico.

•Nera, che si sviluppa sul bacino tirrenico.

 

PARCO DEL LAGO TRASIMENO

Il territorio si estende lungo il perimetro del lago Trasimeno e comprende tre isole: l'Isola Polvese, la più estesa, di proprietà della Provincia di Perugia, utilizzata come centro didattico e di studio ambientale; l'Isola Maggiore, la seconda in ordine di grandezza, in cui vi è un grazioso borgo di pescatori e l'Isola Minore, di proprietà privata.

Il Lago Trasimeno, di origine tettonica, è incastonato tra le dolci colline di olivi, viti e ginestre ed è situato ai confini della Toscana. Viste le sue notevoli dimensioni e la particolarità di non avere acque profonde, ha da sempre rappresentato per le specie ittiche un habitat perfetto per vivere e riprodursi. Bassi fondali, rigogliosi canneti, acque pulite e piene di nutrimento sono la vera ricetta per la presenza di uccelli acquatici, che prediligono le zone acquitrose e ferme.

In questa zona è possibile praticare la vela e lo sci acquatico ma c’è anche la possibilità di ammirare le bellezze del lago Trasimeno a bordo di imbarcazioni a motore.

PARCO FLUVIALE DEL TEVERE

Il fiume Tevere nasce poco più a nord del colle di Todi, nei pressi di Montemolino, e si snoda sinuosamente all’interno della Gola del Forello. Il corso fluviale è stato modificato dallo sfruttamento idroelettrico, che ha portato alla formazione della diga di Corbara e del bacino di espansione di Alviano. Innumerevoli piccoli centri si affacciano lungo il fiume e sono separati da esso da dolci colline o aspri monti che rendono il paesaggio estremamente vario. All’interno del parco si trova l’oasi faunistica di Alviano.

Nel parco fluviale del Tevere sono presenti circa 500 ettari di palude e acquitrini.  Qui sono stati inoltre costruiti e attrezzati due percorsi natura dotati di capanni per il birdwatching, con torri e passerelle che attraversano le paludi.

 

ACQUE MINERALI E STAZIONI TERMALI

Il sottosuolo umbro è ricco di acque minerali, che vengono sfruttate non solo per l’imbottigliamento, ma anche per scopi terapeutici. Le stazioni termali più importanti sono quelle di Fontecchio e San Faustino, dotate di strutture ricettive , e quelle di Amerino e di Sangemini, che dispongono di un vasto parco secolare attrezzato.

Le terme di Fontecchio si trovano nei pressi di Città di Castello e danno acque mediominerali bicarbonato alcalino solfuree. Sono utilizzate per le malattie delle vie respiratorie, nelle artropatie, nelle vasculopatie, nelle ustioni, nelle cure estetiche e nella riabilitazione ortopedica.   Si usano come bevanda, bagni e fanghi.

L’acqua di Sangemini è un acqua minerale leggermente carbonica con Sali di calcio e scarso tenore di cloro: è indicata, non solo nell’alimentazione dei bambini, ma anche nelle malattie dell’apparato digerente, delle vie urinarie e del ricambio.